L’Archivio Malaparte arriva a Londra

Complesso, carismatico, provocatorio, protagonista del suo tempo: Curzio Malaparte si attesta ancora una volta come uno tra i maggiori interpreti del Novecento, dall’inizio dei conflitti mondiali agli anni del miracolo economico.  Autore dei grandi romanzi Kaputt (1944) e La pelle (1949), Malaparte si è anche distinto come giornalista e reporter: i resoconti dei suoi viaggi, delle sue imprese e dei suoi incontri, che fossero sullo sfondo di un conflitto, di uno sciopero o di un buon salotto europeo, hanno tenuto avvinti i lettori di molte testate. Tra questi, si annoverano le corrispondenze dall’Inghilterra del 1933, pubblicate sul «Corriere della Sera» fino al 1935 e poi nell’Inglese in paradiso (uscito postumo nel 1960): anni interessanti nella storia del Regno Unito, senz’altro anni complessi nella biografia di Malaparte.

Nella corrispondenza I diecimila, pubblicata nel 1936 dal «The Yale Review» con il titolo Englishmen and others, Malaparte descrive i figli d’Albione come appartenenti alla specie degli Angeli piuttosto che al genere umano, immaginando che circa diecimila di loro possano essere definiti Angeli Trionfanti e caratterizzare con le loro altezze tutta una cultura ben distinta dalle altre. Da quell’articolo, tradotto novant’anni fa, prendiamo spunto per la nostra giornata di studio: l’unicità del popolo inglese per Malaparte ben si accosta alla marcata unicità dello scrittore all’interno della sua generazione.

MALAPARTE, ENGLISHMEN AND OTHERS
Seminario internazionale
30 settembre 2026, h. 18

L’occasione dell’incontro Malaparte, Englishmen and others, organizzato in collaborazione dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, con il patrocinio dell’University College London (UCL), darà modo di fare il punto sul rapporto poco indagato tra Malaparte e l’Inghilterra, attraverso l’evoluzione delle narrazioni malapartiane e la condivisione di carteggi inediti con note figure del panorama storico-culturale britannico, mettendo in dialogo studiosi, lettori e interpreti di un autore che tra le sue pagine svela molte chiavi di lettura del secolo breve.

La conferenza sarà in lingua inglese e in italiano con traduzione simultanea in inglese.

DOVE: CASA ITALIA, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA, LONDRA, 4-5 BUCKINGHAM GATE, LONDON SW1E 6JP

INFO: Trovate le modalità di iscrizione all’evento sul sito dell’IIC Londra, oppure scrivete a segreteria@bibliotecadiviasenato.it