Numeri Uno in Mostra. Editoria periodica dalla Collezione Redaelli alla nostra Emeroteca
I collezionisti italiani non finiscono mai di stupire per l’originalità dei loro interessi e delle loro passioni. Enrico Redaelli, una vita da art director di importanti case editrici di libri e riviste, ha raccolto con metodo da oltre cinquant’anni il primo numero – e qualche volta anche il raro numero zero – delle pubblicazioni periodiche (quotidiani, settimanali, mensili…) che venivano stampate e distribuite nelle edicole in Italia. La sua collezione annovera oltre 750 testate, che nel loro insieme costituiscono uno spaccato di estremo interesse per la storia del giornalismo e soprattutto per la storia politica, culturale e del costume, ed entrerà a far parte dell’Emeroteca della Fondazione Biblioteca di via Senato. È un tuffo in mezzo secolo di carta stampata, in alcuni casi attiva tuttora ma spesso estinta dopo l’inizio delle pubblicazioni. Quei numeri uno raccontano non solo di “come eravamo”, ma offrono scorci sulla politica, la cultura, il costume e la cronaca dell’Italia. Leggere gli editoriali, qualche articolo, soffermarsi sulle fotografie e le illustrazioni vuol dire immergersi in mezzo secolo di un Paese sempre in profonda trasformazione, in particolare nel passaggio dagli anni Settanta agli Ottanta, e avere modo di riflettere sul ruolo di Milano, capitale indiscussa dell’editoria periodica ancor più di quella libraria.
Dal 2 al 5 dicembre, nella Sala Lettura di via Senato 14, sarà esposta solo una parte delle 150 testate selezionate, suddivise in 18 sezioni tematiche, a cura di Andrea Tomasetig, per rendere più leggibile e articolato il percorso espositivo.
La mostra – che avrà una seconda lunga tappa a allo Spazio Trart di Trieste dal 13 dicembre al 31 gennaio, con tutti i pezzi selezionati – vuole essere un omaggio all’altra faccia dell’editoria italiana in un momento difficile di passaggio epocale nelle abitudini di lettura delle nuove generazioni, contrassegnato da un forte calo di lettori e mentre molte edicole chiudono.
Ma vuole essere anche la riaffermazione testarda del valore insostituibile dei periodici nella formazione culturale e politica, oltre che nell’educazione visiva.
Nell’occasione verrà pubblicato da Luni Editrice un catalogo illustrato, a cura e con introduzione di Andrea Tomasetig, una testimonianza di Enrico Redaelli e le brillanti note alle sezioni di Paolo Fallai, oltre alle riproduzioni di tutte le copertine delle riviste e delle prime pagine dei quotidiani.
L’incontro di apertura della mostra si terrà giorno 1 dicembre p.v. alle ore 17 in via Senato 14, Milano, in compagnia del curatore, Andrea Tomasetig, e del collezionista, Enrico Redaelli.

