Gli esili di Malaparte: la collaborazione della BvS al volume di Gallimard

30 giugno 1947. Ritorno finalmente a Parigi, dopo quattordici anni di esilio in Italia.

Così scriveva Curzio Malaparte in apertura al suo Diario di uno straniero a Parigi, recentemente riedito da Adelphi a cura di Michelangelo Fagotti e Monica Zanardo con il titolo di Giornale di uno straniero a Parigi. E fa un altro grande ritorno a Parigi, quest’anno, come protagonista del volume della collana Quarto, serie fondata nel 1995 dalla storica casa editrice che annovera uno dei cataloghi più ricchi e prestigiosi al mondo, Éditions Gallimard.

Exils, Œuvres choisies il titolo di questo nuovo traguardo degli studi malapartiani: proprio agli esili dello scrittore si fa riferimento, come fossero un fil rouge da seguire per comprendere un autore che ne anela la dimensione, la distanza dalle classificazioni e categorie, dai gruppi e dalle appartenenze, e che è stato esiliato dalla critica per farvi poi un grande, rumoroso ritorno.

Di questo si parla nell’intervista di Carla Maria Giacobbe a Emmanuel Mattiato, curatore del volume e professore all’Université Savoie-Mont-Blanc, e a Léocadie Handke, editrice Gallimard che ha seguito il progetto in tutte le sue fasi, sul numero di febbraio 2026 del nostro Mensile.

Vi invitiamo a consultare la rubrica Notizie dalla Biblioteca di via Senato per scoprire la storia di questa ricca, importante e meritevole pubblicazione, già recensita dalle grandi testate francesi, alla quale siamo molto fieri di aver fornito il nostro contributo scientifico.

Presto ne riparleremo, con i gentilissimi intervistati, anche qui a Milano. Per rimanere sempre aggiornati, non dimenticate di iscrivervi alla nostra newsletter.