Aprile 2026
Numero 181 della rivista la Biblioteca di via Senato, Mensile di bibliofilia e storia delle idee della Fondazione Biblioteca di via Senato, diretta da Gianluca Montinaro.
Di seguito sommario e abstract dei contributi di questo mese. Per scaricare il pdf del numero della rivista e degli abstract scorri in fondo alla pagina.
SOMMARIO APRILE 2026
Libri e Infanzia
IL MONDO IN PEZZI
PER I RAGAZZI
di Andrea Sisti
Bibliofilia
LIBRERIA ANTIQUARIA
MEDIOLANUM 1925-2025
di Giancarlo Petrella
Parole e Note
E.T.A. HOFFMANN:
SCRITTORE E MUSICISTA
di Guido Giannuzzi
Sicilia
LA LEGGENDA DELLA
BARONESSA DI CARINI
di Nino Insinga
Storia della Stampa
IL FRAMMENTO
PARSONS-SCHEIDE
di Andrea Ghisellini
Storiografia
«IN LODE DI FRANCESCO
MARIA DUCA D’URBINO»
di Gianluca Montinaro
IL MONDO IN PEZZI PER I RAGAZZI di Andrea Sisti
Nella seconda parte del Settecento e all’inizio dell’Ottocento, insieme con la rivoluzione industriale, nasce in Inghilterra una ‘rivoluzione dei consumi’, che si avvale degli strumenti di persuasione offerti dalla pubblicità per ridefinire, in chiave moderna, la figura del consumatore. Tra i nuovi bisogni e interessi che si creano ci sono quelli legati all’educazione e al divertimento dei figli: un mercato sempre più appetibile. Sono pienamente coinvolti l’editoria per ragazzi, i giochi educativi a stampa e soprattutto il puzzle, tra i più celebri giochi da tavolo, perfezionato a metà secolo dal libraio John Spilsbury, che stampò le prime mappe sezionate per l’insegnamento della geografia.
In the late eighteenth and early nineteenth centuries, along with the Industrial Revolution, a “consumer revolution” began in England, which used the persuasive tools offered by advertising to redefine, in a modern key, the figure of the consumer. Among the new needs and interests that emerged were those related to children’s education and entertainment: an increasingly attractive market. Children’s publishing, educational printed games, and especially jigsaw puzzles, among the most famous board games, were fully involved. They were perfected in the mid-century by the bookseller John Spilsbury, who printed the first sectioned maps for geography teaching.
LIBRERIA ANTIQUARIA MEDIOLANUM 1925-2025 di Giancarlo Petrella
Nel 2025 la Libreria Antiquaria Mediolanum ha festeggiato il centenario della sua fondazione. Questo articolo ne ripercorre la storia, dalle origini, nel 1925, con Ernesto Pozzi, ai giorni nostri, attraverso quattro generazioni di librai. La libreria è attualmente diretta da Giacomo Pozzi. Per celebrare il centenario è stato pubblicato un catalogo completo, contenente oltre cento edizioni rinascimentali illustrate. La sua bellezza e importanza bibliografica continuano la solida tradizione dei cataloghi della libreria, il primo dei quali fu pubblicato nel 1928.
In 2025, the Libreria Antiquaria Mediolanum celebrated the centenary of its founding. This article traces its history, from its origins in 1925 by Ernesto Pozzi to the present day, through four generations of booksellers. The bookshop is currently directed by Giacomo Pozzi. To mark the centenary was published a comprehensive catalog, featuring over one hundred illustrated Renaissance editions. Its beauty and bibliographical importance continue the solid tradition of the bookshop’s catalogs, the first of which was published in 1928.
E.T.A. HOFFMANN: SCRITTORE E MUSICISTA di Guido Giannuzzi
L’esperienza musicale di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1776-1822) è nota alla maggior parte del pubblico italiano più che per una diretta fruizione della pur cospicua mole di composizioni, attraverso alcuni scritti letterari. Tra questi, spicca in particolare l’articolo scritto nel 1810, dopo la prima esecuzione lipsiense della Quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven, che rappresenta un capitolo storico nella definizione della musica romantica.
The musical experience of Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1776-1822) is known to the majority of the Italian public rather than through direct enjoyment of the considerable amount of compositions, through some literary writings. Among these, the article written in 1810, after the first Leipzig performance of Ludwig van Beethoven’s Fifth Symphony, stands out in particular, representing a historical chapter in the definition of romantic music.
IL FRAMMENTO PARSONS-SCHEIDE di Andrea Ghisellini
Dagli archivi della curia ferrarese a quelli di Christie’s a Londra: ecco la straordinaria storia di un libriccino di preghiere, conosciuto dai bibliofili come Frammento Parsons-Scheide. E quella, strettamente collegata, di una controversa ricerca, che da trent’anni divide e appassiona gli studiosi europei, perché esorta a rivedere il tradizionale racconto sulla nascita del libro a stampa in Italia e a trasferirne il primato, finora generalmente riconosciuto, dall’abbazia benedettina di Subiaco a un’antica pieve sulle rive del Po, a Bondeno, nel 1463.
From the archives of the Curia of Ferrara to those of Christie’s in London: here is the extraordinary story of a small prayer book, known to bibliophiles as Parsons-Scheide Fragment. And the closely related story of a controversial study that has both divided and enthralled European scholars for 30 years. It urges a reassessment of the traditional narrative of the birth of the printed book in Italy and a shift in its primacy, until now generally recognized, from the Benedictine Abbey of Subiaco to an ancient parish church on the banks of the Po River, in Bondeno, in 1463.
LA LEGGENDA DELLA BARONESSA DI CARINI di Nino Insinga
La leggenda della Baronessa di Carini è il più famoso poemetto della poesia popolare siciliana. Questo testo, privo di una tradizione scritta, fu pubblicato dal grande folklorista Salvatore Salomone Marino (Borgetto 1847-Palermo 1916) che, insieme a Giuseppe Pitrè, è stato il fondatore degli studi demologici in Italia. La sua fama, anche a livello europeo, è dovuta proprio a questo poemetto che ebbe tre edizioni da lui curate tra il 1870 e il 1914. In particolare, egli raccolse i canti popolari nati col tragico fatto di sangue che il 4 dicembre 1563 aveva scosso l’isola: l’omicidio, a opera del barone suo padre, della bellissima castellana di Carini e del suo amante.
The legend of the Baroness of Carini is the most famous poem of Sicilian popular poetry. This text, devoid of a written tradition, was published by the great folklorist Salvatore Salomone Marino (Borgetto 1847-Palermo 1916) who, together with Giuseppe Pitrè, was the founder of demological studies in Italy. His fame, even at a European level, is due precisely to this poem which had three editions edited by him between 1870 and 1914. In particular, he collected the popular songs born from the tragic event of blood that had shaken the island on 4 December 1563: the murder, by the baron his father, of the beautiful chatelaine of Carini and her lover.
«IN LODE DI FRANCESCO MARIA DUCA D’URBINO» di Gianluca Montinaro
Nell’edizione completa delle opere di Sperone Speroni (1500-1588), pubblicata da Domenico Occhi in cinque volumi (Venezia, 1740) appaiono, nell’ultima parte dell’ultimo tomo, sotto il titolo generico di «Trattatelli di vario argomento» («imperfetti ma sparsi tutti di molta dottrina ed erudizione», si aggiunge nell’indice presente in testa al primo volume) quattro brevi scritti, incompleti e sommari, intitolati: Discorso intorno all’Istoria; Contra il Guicciardini discorso primo; Contra il Guicciardini discorso secondo; Segue contra il Guicciardini, ed in lode di Francesco Maria duca d’Urbino. Questi testi, a mezzo fra frammento e appunto, sono gli unici testimoni di quella che avrebbe dovuto essere una ‘apologia’ di Francesco Maria I della Rovere (1490-1538): una commissione che Sperone Speroni aveva ricevuto da Guidobaldo II della Rovere il quale voleva difendere il padre dalle pesanti accuse che Francesco Guicciardini aveva avanzato nella sua Storia d’Italia (opera stesa fra il 1537 e il 1540, e pubblicata postuma nel 1561, a Firenze, da Torrentino). Questo saggio contestualizza questi scritti e li distingue dal più celebre Dialogo sulla Istoria (1596).
In the complete edition of the works of Sperone Speroni (1500-1588), published by Domenico Occhi in five volumes (Venice, 1740), four short incomplete and summary writings appear in the last part of the last volume, under the generic title of «Trattatelli di vario argomento» («imperfetti ma sparsi tutti di molta dottrina ed erudizione», si aggiunge nell’indice presente in testa al primo volume) quattro brevi scritti, incompleti e sommari, intitolati: Discorso intorno all’Istoria; Contra il Guicciardini discorso primo; Contra il Guicciardini discorso secondo; Segue contra il Guicciardini, ed in lode di Francesco Maria duca d’Urbino. These texts, somewhere between a fragment and a note, are the only witnesses of what should have been an ‘apologia’ of Francesco Maria I della Rovere (1490-1538): a commission that Sperone Speroni had received from Guidobaldo II della Rovere who wanted to defend his father from the heavy accusations that Francesco Guicciardini had advanced in his Storia d’Italia (a work written between 1537 and 1540, and published posthumously in 1561, in Florence, from Torrentino). This essay contextualizes these writings and distinguishes them from the more famous Dialogo sulla Istoria (1596).
