Giugno 2026

Numero 183 della rivista la Biblioteca di via Senato, Mensile di bibliofilia e storia delle idee della Fondazione Biblioteca di via Senato, diretta da Gianluca Montinaro.
Di seguito sommario e abstract dei contributi di questo mese. Per scaricare il pdf del numero della rivista e degli abstract scorri in fondo alla pagina.

SOMMARIO GIUGNO 2026

SPECIALE LIBERTINISMO

 

I PRIMI «LIBERTINI»

MODERNI

Repubblica, libertà e uguaglianza

in Toscana (1524-1530)

di Luca Addante

 

Un pensatore radicale

tra Francia e Italia

Gabriel Naudé:

naturalismo e politica

di Lorenzo Bianchi

 

L’ATEISMO TRIONFATO 

di TOMMASO CAMPANELLA

Un capolavoro libertino

di Luca Addante

 

Un libertino nel secolo

dei libertini

Gabriel Naudé nel Settecento italiano

di Antonio Trampus

 

Fra critica ai dogmi

e libertà di pensiero

Tre libertinismi, mille libertini

e un unico autore

di Roberto Pellerey

 

Lettere ‘segrete’

e finzione libertina

Il Corriero svaligiato

di Ferrante Pallavicino

di Jean-Pierre Cavaillé

 

La mise en cause

des penseurs italiens

Réaction antilibertine en France

(1616-1625)

di Didier Foucault

 

Arcangela Tarabotti

e la prudenza

Una forma di dissimulazione libertina

di Francesca Nepori

 

L’Alcibiade fanciullo

a scola

Dissenso sessuale: un caso

di circolazione libertina

di Tommaso Scaramella

 

LA NUOVA VITA

DI PIERRE GASSENDI

Fra Epicuro e Lucrezio

di Piero Innocenti

 

Metafore libresche

in pierre gassendi

L’alfabeto dell’universo

nel Syntagma philosophiae Epicuri

di Enrico Piergiacomi

 

La constitution d’une ‘doxa hétérodoxe’

La lutte anti-religieuse

dans le roman clandestin des Lumières

di Colas Duflo

 

Casanova e il suo attacco

a Cagliostro

Il libertino che non ti aspetti

di Gianluca Simeoni

 

Libertini a Palazzo Thun?

Libri e autori sospetti tra le letture

dei conti Thun

di Giancarlo Petrella

 

I libertini e l’erotismo della lettura

Una rara biblioteca immaginaria

di Antonio Castronuovo

 

Una ripresa del libertinismo a Napoli

L’avventura intellettuale

di Raimondo di Sangro

di Francesco Ruoti

 

Il Candide tra Voltaire

e Bernstein

Una critica all’ottimismo

(e alla perfezione)

di Guido Giannuzzi

 

Divagazioni su Pier Vittorio Tondelli

La solitudine del libertino

di Emilio Boaretto

I PRIMI «LIBERTINI» MODERNI

Repubblica, libertà e uguaglianza  in Toscana (1524-1530)

di Luca Addante

Il saggio ricostruisce l’emergere del termine «libertini» nella Toscana del primo Cinquecento, mostrando come esso designasse movimenti repubblicani fautori di libertà e uguaglianza a Siena e Firenze, prima dell’uso fattone da Calvino e mutando l’originario significato di libertinus (figlio di schiavo affrancato). Attraverso l’analisi di fonti coeve e contesti politici, si evidenzia il nesso con il pensiero machiavelliano e la precoce elaborazione di ideali democratici e libertari.

 

The essay reconstructs the emergence of the term «libertines» in early sixteenth-century Tuscany, showing how it designated republican movements advocating freedom and equality in Siena and Florence, before its use by Calvin and changing the original meaning of libertinus (son of a freed slave). Through the analysis of contemporary sources and political contexts, the connection with Machiavellian thought and the early development of democratic and libertarian ideals is highlighted.

Un pensatore radicale tra Francia e Italia

Gabriel Naudé: naturalismo e politica

di Lorenzo Bianchi

Rappresentante del libertinage érudit secentesco, Gabriel Naudé opera come trait d’union tra pensiero rinascimentale italiano e filosofia francese, pubblicando a Parigi scritti di Nifo, Cardano e Campanella. Autore di scritti di biblioteconomia, di critica storica, di politica o medicina, il suo pensiero è influenzato dallo scetticismo come da una tradizione naturalistica mutuata dalla medicina classica, dall’aristotelismo o dal pensiero rinascimentale. Nelle Considérations politiques, il suo scritto più conosciuto, Naudé teorizza la dissociazione tra etica e politica e il ricorso alla religione come strumento di dissimulazione e di comando politico.

 

Representative of seventeenth-century libertinage érudit, Gabriel Naudé operated as a trait d’union between Italian Renaissance thought and French philosophy, publishing writings by Nifo, Cardano and Campanella in Paris. Author of writings on library science, historical criticism, politics or medicine, his thought is influenced by skepticism as well as by a naturalistic tradition borrowed from classical medicine, Aristotelianism or Renaissance thought. In Considérations politiques, his best-known writing, Naudé theorizes the dissociation between ethics and politics and the use of religion as an instrument of dissimulation and political command.

L’ATEISMO TRIONFATO  di TOMMASO CAMPANELLA

Un capolavoro libertino

di Luca Addante

Il saggio ricostruisce la ricezione libertina dell’Atheismus triumphatus di Tommaso Campanella, evidenziando come l’opera, concepita in chiave apologetica, sia stata percepita come un potente veicolo di argomenti eterodossi. Attraverso l’analisi dei processi inquisitoriali, delle censure e della circolazione europea del testo, si mostra la strategia dissimulatoria dell’autore e il ruolo centrale del trattato nella tradizione libertina del Seicento.

The essay reconstructs the libertine reception of Tommaso Campanella’s Atheismus triumphatus, highlighting how the work, conceived in an apologetic key, was perceived as a powerful vehicle of heterodox arguments. Through the analysis of the inquisitorial processes, the censorships and the European circulation of the text, the author’s dissimulatory strategy and the central role of the treatise in the libertine tradition of the seventeenth century are shown.

Un libertino nel secolo dei libertini

Gabriel Naudé nel Settecento italiano

di Antonio Trampus

È il concetto di prudenza, e particolarmente quello della prudenza politica, ad attirare l’attenzione del ‘libertino’ Giacomo Casanova. Per questo il veneziano rileggeva di Naudé principalmente le Considérations politiques sur le coups d’État. Ne riprendeva i passi in lode della prudenza di giudizio del principe di fronte a smaccati adulatori e critici, riprendendo gli avvertimenti di san Girolamo a Boezio, quelli in cui si invitava i governanti alla prudenza politica di fronte all’incostanza del mondo e della natura, e quelli che raccomandavano di guardarsi della superstizione.

 

It is the concept of prudence, and particularly that of political prudence, that attracted the attention of the ‘libertine’ Giacomo Casanova. For this reason the Venetian mainly reread Naudé’s Considérations politiques sur le coups d’État. He took up his passages in praise of the prudence of the prince’s judgment in the face of blatant flatterers and critics, taking up the warnings of Saint Jerome to Boethius, those in which rulers were invited to exercise political prudence in the face of the inconstancy of the world and nature, and those which recommended to beware of superstition.

Fra critica ai dogmi e libertà di pensiero

Tre libertinismi, mille libertini e un unico autore

di Roberto Pellerey

Nel Seicento i libertini interpretano liberamente il mondo e le norme etiche e morali in base al proprio giudizio indipendente da verità indiscusse e dogmi religiosi, etici e morali. Sono esistiti tre libertinismi: un primo erudito, con filosofi che riprendono l’atomismo o l’aristotelismo razionale; un secondo dei costumi, che pratica scelte e comportamenti etici e sociali propri, anche spregiudicati e stravaganti; un terzo collettivo e metamorfico in cui manoscritti anonimi e libri anonimi o di incerta attribuzione creano un autore testuale collettivo che copia, riprende ed evolve testi e teorie in un incessante movimento di generazione testuale progressiva nel tempo, un pensiero in movimento e collettivo di critica radicale alla religione in cui è indistinguibile l’apporto dei singoli anonimi nell’edificazione di un cultura complessiva unica coerente e compatta.

 

In the seventeenth century, libertines freely interpreted the world and ethical and moral norms based on their own judgment independent of undisputed truths and religious, ethical and moral dogmas. Three libertinisms have existed: a first erudite one, with philosophers who take up atomism or rational Aristotelianism; a second of customs, which practices its own ethical and social choices and behaviors, even unscrupulous and extravagant ones; a collective and metamorphic third in which anonymous manuscripts and anonymous books or books of uncertain attribution create a collective textual author who copies, takes up and evolves texts and theories in an incessant movement of progressive textual generation over time, a moving and collective thought of radical criticism of religion in which the contribution of anonymous individuals in the construction of a single coherent and compact overall culture is indistinguishable.

Lettere ‘segrete’ e finzione libertina

Il Corriero svaligiato di Ferrante Pallavicino

di Jean-Pierre Cavaillé

Il saggio indaga i temi, sconveniente e fortemente libertini, contenuti in Il Corriero svaligiato di Ferrante Pallavicino (Venezia, 1641). Quest’opera, per la forte satira, costò la vita al suo autore.

 

The essay investigates the inappropriate and highly libertine themes contained in Il Corriero svaligiato by Ferrante Pallavicino (Venice, 1641). This work, due to its strong satire, cost its author his life

La mise en cause des penseurs italiens

Réaction antilibertine en France (1616-1625)

di Didier Foucault

Au lendemain des guerres de Religion, le libertinage gagne une frange de la société française. Entre 1616 et 1625, Louis XIII, soutenu par les dévots, lance une grande offensive contre les libertins. Alors que de retentissants procès frappent quelques personnalités en vue (le philosophe Vanini, le poète Théophiles de Viau), le jésuite Garasse et le minime Mersenne s’attaquent à leurs idées et aux penseurs qui les inspirent: la majorité d’entre eux sont des Italiens: Pomponazzi, Machiavel, Cardan, Bruno, Vanini.

 

In the aftermath of the Wars of Religion, libertinism spread to a segment of French society. Between 1616 and 1625, Louis XIII, supported by the devout, launched a major offensive against the libertines. While resounding trials hit a few prominent figures (the philosopher Vanini, the poet Théophiles de Viau), the Jesuit Garasse and the minimalist Mersenne attack their ideas and the thinkers who inspire them: the majority of them are Italians: Pomponazzi, Machiavelli, Cardan, Bruno, Vanini.

Arcangela Tarabotti e la prudenza

Una forma di dissimulazione libertina

di Francesca Nepori

L’articolo analizza la figura e l’opera di Elettra Arcangela Tarabotti all’interno del movimento libertino europeo focalizzando l’attenzione alle forme di dissimulazione usate dalla scrittrice per diffondere il suo pensiero il quale, pur essendo controcorrente, non può considerarsi ateo e libertino ma dotato di un sincero afflato religioso. Permane nella sua opera una critica serrata nei confronti del monachesimo forzato del periodo che può enuclearsi nel motto «La divotion forzata al Signor non è grata».

 

This article analyzes the figure and work of Elettra Arcangela Tarabotti within the European libertine movement, focusing on the forms of dissimulation the writer used to spread her thought. While counter-current, it cannot be considered atheistic or libertine, but rather endowed with a sincere religious inspiration. Her work embodies a sharp critique of the forced monasticism of the period, which can be summed up in her motto «Forced devotion to the Lord is not welcome».

L’Alcibiade fanciullo a scola

Dissenso sessuale: un caso di circolazione libertina

di Tommaso Scaramella

L’articolo analizza L’Alcibiade fanciullo a scola come dispositivo di circolazione del libertinismo secentesco. Fra trasmissione manoscritta, stampa clandestina e ricezione sociale, l’oggetto librario veicola argomenti eterodossi sulla sessualità, fondati su un naturalismo etico che relativizza le norme morali. Le tracce processuali mostrano la diffusione di tali discorsi oltre il testo, mentre la censura ne rivela la percezione di pericolosità e l’efficacia nella circolazione delle idee.

 

The article analyzes L’Alcibiade fanciullo a scola as a device for the circulation of seventeenth-century libertinism. Between manuscript transmission, clandestine printing and social reception, the book object conveys heterodox arguments on sexuality, based on an ethical naturalism that relativizes moral norms. The procedural traces show the diffusion of such speeches beyond the text, while censorship reveals the perception of dangerousness and effectiveness in the circulation of ideas.

LA NUOVA VITA DI PIERRE GASSENDI

Fra Epicuro e Lucrezio

di Piero Innocenti

L’articolo indaga la figura di Pierre Gassendi, filosofo, presbitero e scienziato francese sullo sfondo di grandi modelli filosofici.

The essay invetigates the figure of Pierre Gassendi, French philosopher, catholic priest and scientist on the backdrop of pivotal philosophical models.

Metafore libresche in Pierre Gassendi

L’alfabeto dell’universo nel Syntagma philosophiae Epicuri

di Enrico Piergiacomi

L’articolo indaga l’‘alfabeto dell’universo’ nel Philosophiae Epicuri Syntagma di Pierre Gassendi: una metafora libresca tra epicureismo e libertinismo.

The article investigates the ‘alphabet of the universe’ in Pierre Gassendi’s Philosophiae Epicuri Syntagma: a bookish metaphor between Epicureanism and libertinism.

La constitution d’une ‘doxa hétérodoxe’

La lutte anti-religieuse dans le roman clandestin des Lumières

di Colas Duflo

Dans la riche littérature clandestine du dix-huitième siècle, un genre se distingue par sa nouveauté et sa considérable circulation: le roman pornographique à ambition philosophique. On s’intéressera ici à la manière dont il contribue à la lutte anti-religieuse des Lumières hétérodoxes, et à la façon dont celle-ci devient peu à peu une sorte de passage obligé de ces textes, qui semblent vouloir ainsi aller au-devant des attentes supposées de leurs potentiels lecteurs.

 

In the rich clandestine literature of the eighteenth century, one genre stands out for its novelty and its considerable circulation: the pornographic novel with philosophical ambition. We will be interested here in the way in which it contributes to the anti-religious struggle of the heterodox Enlightenment, and in the way in which this gradually becomes a sort of obligatory passage for these texts, which thus seem to want to meet the supposed expectations of their potential readers.

Casanova e il suo attacco a Cagliostro

Il libertino che non ti aspetti

di Gianluca Simeoni

L’immagine di Casanova in quanto libertino sembra soffrire del mito del seduttore impenitente, ma un’analisi più accurata porta alla luce un’idea di uomo che pesca nel campionario del libertinismo secentesco, quello più erudito. Un avventuriero come lui, però, non può esimersi dall’osservazione del mondo che lo circonda ed esprimere un parere tranchant su un rivale come Cagliostro.

 

The image of Casanova as a libertine seems to suffer from the myth of the unrepentant seducer, but a more accurate analysis brings to light an idea of a man who draws from the sample of seventeenth-century libertinism, the most erudite one. An adventurer like him, however, cannot avoid observing the world around him and expressing a trenchant opinion on a rival like Cagliostro.

Libertini a Palazzo Thun?

Libri e autori sospetti tra le letture dei conti Thun

di Giancarlo Petrella

L’articolo prende in esame alcune letture sospette o vietate rinvenute nella biblioteca dei conti Thun di Trento. In particolare, un elenco di libri ricercati o acquistati sul mercato librario olandese suggerisce titoli e autori anticlericali, filosofi francesi e persino parte della letteratura libertina e pornografica francese.

This article examines some suspect or banned readings found in the library of the Counts of Thun of Trento. In particular, a list of books sought or purchased on the Dutch book market suggests anticlerical titles and authors, French philosophers, and even some French libertine and pornographic literature.

I libertini e l’erotismo della lettura

Una rara biblioteca immaginaria

di Antonio Castronuovo

Nel cosmo stucchevole dei libertini francesi del Settecento, fatto di oscenità e catechismo alla prostituzione ‘aristocratica’, circolarono anche libri: in genere collezioni di pochi pezzi, a loro volta di soggetto libertino. E il libro in quanto oggetto appare, sebbene di rado, lungo le pagine dei tanti romanzi libertini, sempre come motivo di stimolo erotico, come ‘afrodisiaco’ narrativo. Nella letteratura libertina appare anche un singolare caso di biblioteca immaginaria: un catalogo di 49 libri inesistenti (invero alcuni sono realmente esistiti) elencati come biblioteca personale di un personaggio del romanzo La Cauchoise ou mémoires d’une courtisane célèbre, uscito anonimo forse nel 1783. Per l’interesse letterario e antropologico, il catalogo viene pubblicato in appendice all’articolo.

 

In the cloying cosmos of eighteenth-century French libertines, filled with obscenities and catechisms of ‘aristocratic’ prostitution, books also circulated: generally collections of a few pieces, themselves on libertine subjects. And the book as an object appears, albeit rarely, throughout the pages of many libertine novels, always as a source of erotic stimulation, a narrative ‘aphrodisiac’. Libertine literature also features a singular case of an imaginary library: a catalog of 49 non-existent books (although some actually existed) listed as the personal library of a character in the novel La Cauchoise ou mémoires d’une courtisane célèbre, published anonymously perhaps in 1783. For its literary and anthropological interest, the catalog is published as an appendix to the article.

Una ripresa del libertinismo a Napoli

L’avventura intellettuale di Raimondo di Sangro

di Francesco Ruoti

La figura di Raimondo di Sangro continua a stimolare ricerche e riflessioni in chiunque si avvicini alla sua figura. La lezione libertina presente nelle pagine di di Sangro trova in John Toland, nei naturalisti tardo-rinascimentali e nei medici eterodossi dei costanti interlocutori.

 

The figure of Raimondo di Sangro continues to stimulate research and reflection in anyone who approaches his figure. The libertine lesson present in di Sangro’s pages finds constant interlocutors in John Toland, in the late Renaissance naturalists and in heterodox doctors.

Il Candide tra Voltaire e Bernstein

Una critica all’ottimismo (e alla perfezione)

di Guido Giannuzzi

Il Candide di Voltaire è uno dei più importanti romanzi filosofici del Settecento, dove si espone una graffiante critica dell’ottimismo metafisico di Leibniz, e dove Voltaire di fatto mette in scena una trasparente autobiografia intellettuale e morale. Due secoli dopo, in pieno maccartismo, anche Leonard Bernstein nel suo Candide, operetta satirica, compie un’operazione analoga, mettendo alla berlina l’illusione di un mondo perfetto propria della società americana del dopoguerra.

 

Voltaire’s Candide is one of the most important philosophical novels of the eighteenth century, offering a scathing critique of Leibniz’s metaphysical optimism, and in which Voltaire effectively presents a transparent intellectual and moral autobiography. Two centuries later, in the midst of McCarthyism, Leonard Bernstein, in his satirical operetta Candide, performed a similar feat, pillorying the illusion of a perfect world characteristic of postwar American society.

Divagazioni su Pier Vittorio Tondelli

La solitudine del libertino

di Emilio Boaretto

Altri libertini (1980) di Pier Vittorio Tondelli è un romanzo a episodi (racconti) il cui linguaggio trasgressivo e traboccante nell’osceno contribuì a descrivere alcune scene del vissuto di una generazione disillusa come fu quella del post-Settantasette. Ciò valse subito a Tondelli l’etichetta di antesignano della cosiddetta ‘giovane narrativa’. Tutto vero, se si pensa anche all’impegno profuso da Tondelli in favore degli scrittori emergenti (si pensi, tra gli altri, al più famoso progetto Under 25). Tuttavia, la critica più recente ha finalmente fornito una nuova via di accesso a Tondelli che non è più soltanto quella classica e frettolosa di scrittore di ‘romanzi generazionali’.

 

Altri libertini (1980) by Pier Vittorio Tondelli is an episodic novel – a collection of short stories – whose transgressive language, often veering into the obscene, helped capture the lived experiences of the disillusioned post-1977 generation. This immediately earned Tondelli the reputation of a pioneer of so-called ‘young fiction’. This assessment is certainly valid, especially considering the effort Tondelli dedicated to supporting emerging writers (such as the famous Under 25 project). However, recent criticism has finally offered a new perspective on Tondelli, moving beyond the conventional and hasty label of a mere writer of ‘generational novels’.