Settembre 2026

Numero 185 della rivista la Biblioteca di via Senato, Mensile di bibliofilia e storia delle idee della Fondazione Biblioteca di via Senato, diretta da Gianluca Montinaro.
Di seguito sommario e abstract dei contributi di questo mese. Per scaricare il pdf del numero della rivista e degli abstract scorri in fondo alla pagina.

SOMMARIO SETTEMBRE 2026

Storia
QUANDO I COPISTI
PERSERO IL LAVORO
di Milena Sabato

Bibliofilia
UN PRETE
DALLA FACCIA BONARIA
di Giancarlo Petrella

Storia della Stampa
L’EDITORIA ITALIANA
TRA XIX E XX SECOLO
di Dario Pontuale

Novecento
«ANASSIMANDRO,
METTI LO SCAFANDRO»
di Antonio Castronuovo

Libri e Viaggi
GUIDE TURISTICHE
ANTE LITTERAM
di Daniele Trematore

Gastronomica
LIBRI DI CUCINA
IN TEMPI DI GUERRA
di Piero Meldini

Editoria
UN CASO DI CENSURA
A GABRIELE D’ANNUNZIO
di Francesca Nepori

QUANDO I COPISTI PERSERO IL LAVORO di Milena Sabato

L’articolo analizza l’impatto della stampa a caratteri mobili sul lavoro, sulla circolazione del sapere e sull’organizzazione della conoscenza nell’Europa moderna. Attraverso le figure dei copisti, dei tipografi, dei librai e dei bibliotecari, ricostruisce le trasformazioni prodotte dalla rivoluzione di Gutenberg, evidenziando come la crescita della produzione libraria abbia generato nuove professioni e nuove strategie per gestire l’informazione. Una riflessione storica che offre spunti utili per comprendere le sfide del presente.

 

This article examines the impact of movable-type printing on labour, knowledge circulation, and the organisation of information in early modern Europe. Through the experiences of scribes, printers, booksellers, and librarians, it reconstructs the transformations brought about by Gutenberg’s revolution, highlighting how the growth of print culture generated new professions and new strategies for managing information. A historical perspective that offers useful insights into contemporary technological change.

UN PRETE DALLA FACCIA BONARIA di Giancarlo Petrella

Questo articolo esamina la collezione di incunaboli conservata presso la biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria a Napoli. Gran parte della raccolta proviene dalla biblioteca privata del sacerdote e studioso napoletano Vincenzo Cuomo, il quale nel corso della sua vita riunì migliaia di manoscritti e volumi, poi donati alla Biblioteca Comunale di Napoli dopo la sua morte. Non tutti gli incunaboli della Società Napoletana provengono dalla collezione Cuomo; alcuni hanno provenienze diverse, tra cui un esemplare dei Mirabilia Puteolorum appartenuto al vulcanologo francese Alexis Perrey.

This article explores the collection of incunabula held at the Library of the Società Napoletana di Storia Patria in Naples. Much of the collection comes from the private library of the Neapolitan priest and scholar Vincenzo Cuomo, who over the course of his life collected thousands of manuscripts and volumes, which were donated to the Municipal Library of Naples after his death. Not all of the Neapolitan Society’s incunabula come from the Cuomo collection. Some have different provenances, including an example of the Mirabilia Puteolorum that belonged to the French volcanologist Alexis Perrey.

L’EDITORIA ITALIANA TRA XIX E XX SECOLO di Dario Pontuale

L’articolo ricostruisce le origini dell’editoria industriale italiana tra Otto e Novecento, quando il ritardo tecnologico e l’altissimo analfabetismo rallentano un processo già avviato in Germania e Inghilterra. Solo dopo l’Unità nascono le prime vere case editrici – Barbera, Le Monnier, Treves, Hoepli, Olschki, Paravia – mentre si affermano la Linotype, la questione del diritto d’autore e la nascente Atli. Nonostante la crescita produttiva, il mercato resta frenato da povertà, analfabetismo e scarsa distribuzione, concentrandosi soprattutto a Milano, Torino, Firenze e Bologna.

This article traces the origins of the Italian publishing industry between the 19th and 20th centuries, when technological delay and widespread illiteracy slowed a process already under way in Germany and England. Only after Unification did the first true publishing houses emerge – Barbera, Le Monnier, Treves, Hoepli, Olschki, Paravia – alongside the Linotype, the debate on copyright, and the founding of Atli. Despite this growth, the market remained hampered by poverty, illiteracy, and poor distribution, concentrating mainly in Milan, Turin, Florence, and Bologna.

«ANASSIMANDRO, METTI LO SCAFANDRO» di Antonio Castronuovo

L’articolo ricostruisce biografia e bibliografia di Gino Patroni (1920-1992), uno dei massimi epigrammisti del Novecento italiano, giornalista ligure che pubblicò, a partire dagli anni Cinquanta, una serie di beffarde e divertenti raccolte epigrammatiche che, da una prima stagione di editoria locale, approdarono infine nella grande editoria di Rizzoli e Longanesi.

This article reconstructs the biography and bibliography of Gino Patroni (1920-1992), one of the greatest epigrammatic writers of twentieth-century Italy, a Ligurian journalist who, starting in the 1950s, published a series of witty and amusing collections of epigrammatic essays. Initially published locally, these collections eventually found their way to the major publishing houses of Rizzoli and Longanesi.

GUIDE TURISTICHE ANTE LITTERAM di Daniele Trematore

Il saggio ricostruisce la storia delle Guide di Torino pubblicate dalla Paravia tra Ottocento e Novecento, mettendole in relazione con una più ampia tradizione di guide cittadine e pubblicazioni coeve. Attraverso l’analisi di precursori settecenteschi e di opere analoghe di carattere pratico e descrittivo, emerge un modello editoriale ibrido, tra repertorio amministrativo e racconto urbano. In questa prospettiva, le Guide si configurano come forme di guida turistica ante litteram, capaci di orientare il lettore nello spazio e di restituire l’evoluzione della città.

This essay traces the history of the Guide di Torino published by Paravia between the 19th and 20th centuries, situating them within the broader tradition of city guides and contemporary publications. An analysis of 18th-century precursors and similar works – combining practical and descriptive elements – reveals a hybrid publishing model that blends administrative directory with urban narrative. Viewed in this light, these guides emerge as a form of ante litteram tourist guidebook, capable of orienting the reader within the urban landscape and reflecting the city’s evolution.

LIBRI DI CUCINA IN TEMPI DI GUERRA di Piero Meldini

Documenti forse marginali e tuttavia eloquenti sulla cucina del tempo di guerra – quella che verrà definita «la cucina del poco e del senza» – sono Ricette per tempi eccezionali e 200 suggerimenti… per questi tempi, opere entrambe di Petronilla, pseudonimo di Amalia Moretti Foggia (1872-1947), pubblicate da Sonzogno rispettivamente nel 1941 e nel 1943. Documenti non solo della disponibilità delle risorse alimentari e dei provvedimenti adottati per regolarne la distribuzione, quanto soprattutto del clima sociale: dei mutevoli umori di quella piccola e media borghesia a cui Petronilla si rivolgeva e che costituiva il termometro dell’opinione pubblica.

Documents that are perhaps marginal yet telling regarding wartime cooking – what would come to be known as «the cuisine of scarcity and deprivation» – include Ricette per tempi eccezionali and 200 suggerimenti… per questi tempi. Both works are by Petronilla (the pseudonym of Amalia Moretti Foggia, 1872-1947) and were published by Sonzogno in 1941 and 1943, respectively. They serve as records not merely of food availability and the measures taken to regulate distribution, but above all of the social climate: the shifting moods of the lower-middle and middle classes, the very demographic Petronilla addressed and which acted as a barometer of public opinion.

UN CASO DI CENSURA A GABRIELE D’ANNUNZIO di Francesca Nepori

Partendo da un articolo anonimo pubblicato nel 1912 nel numero di gennaio del «Giornale della libreria, della tipografia e delle arti e industrie affini», si ricostruisce la vicenda interessante delle terzine soppresse de La canzone dei Dardanelli del quarto libro Merope delle Laudi del cielo della terra del mare e degli eroi.

Starting from an anonymous article published in 1912 in the January issue of the «Giornale della libreria, della tipografia e delle arti e industrie affini», we reconstruct the interesting story of the suppressed tercets of La canzone dei Dardanelli from the fourth book Merope of the Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi.